Salimi e carichi composti al di la del filo,
disposto a non farmi troppo svestire,
da morte dei film del sabato sera,
sera non creda che notte non sia,
non sia che a volte la notte mi stia
addosso, pesante coperta di se,
mi scosto lo sporco e cerco il perché.
Ho rocce e sassi nello zaino qua fuori,
li porto pesanti per tempi migliori,
li pianto e mi fermo per non svegliarmi,
non voglio che un sogno mi impedisca di amarmi,
ho lasciato da poco il mio posto di felce,
ogni volta torno su ogni certezza,
non ne voglio,
mi rendono di notte la gola secca.
Io voglio perdermi, e riperdermi e perdermi ancora.
In ogni nuova impresa, voglio perdermi. Voglio perdervi.
Non voglio riuscire.
Non voglio trovare.
Non voglio.
Non.
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