giovedì 18 novembre 2010

Ora è tranquillo (La storia del degrado d'un uomo 2)

Se è così ora basta, pensavo, andiamo subito. Andiamo da chi ne sa di più, da chi ne sa qualcosa, da chi ci può tranquillizzare.

Accendo i fari, lui barcolla, metto giù il telefono che ancora odo l'ultimo suono, lo metto giù che già ho avviato, quasi in uno stato magico mi parla al di là della radio.



Arrivati spengo l'auto, come al solito ho sbagliato strada e ci ho messo il triplo ad arrivare. 

D'incanto il camice bianco sventola nel candore dello studio, gli ammalati allarmati ci lasciano passare visto il comportamento dell' anziano al mio fianco, così lo faccio sedere.
Ecco tutto.

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