Il Destriero,
il Destriero è ciò che ci sostiene,
è il nostro incedere, è il nostro avanzare.
Che saremmo senza il Destriero?
Ci accompagna, ci guida, ci consiglia.
Ci osserva, ci conosce, ci tranquillizza.
Ah, Destriero, quando non ricordo più di averti è dura,
quando scordo la tua presenza, quando mi distraggo, perdo la via.
Ma tu sei sempre sotto di me: portami.
Una folta chioma, un fiero cipiglio,
una folta coda, un ferreo sostegno,
arti di marmo, marmoreo croma e marmorea fattura.
Se mi scordo, se devio troppo, se mi volto e il passato rimpiango,
tu ricordami da chi sono uscito e dove,
ricordami che non sono solo,
in nessun dove,
ricorda
che sono fiero,
solo se tu, Destriero,
mi mantieni,
impero.
giovedì 3 marzo 2011
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Post più popolari
-
Salimi e carichi composti al di la del filo, disposto a non farmi troppo svestire, da morte dei film del sabato sera, sera non creda che ...
-
◊ Oggi mi Sento Un Rapper(Onzolo) ◊ ◊ RISPETTO AL RISPETTO ◊ MI SENTO DIVERSO ◊ DIVERSO A CONTRARIO ◊ DIVELTO IL MIO ...
-
L'animale con le zampe non ha mai una nuova scusa. L'animale con le zampe cammina e non cammi...
-
Un giorno, troppo tempo fa, ma così tanto tempo fa che neanche c’erano i computer, né i telefoni o le lettere, figuriamoci i soldi. Un t...
Nessun commento:
Posta un commento