Come il secchio che dentro di se contiene tutto fino a quando il tutto non straborda fino a quando il tutto esplode.
Io ero quel bambino che accumula tutto prima di piangere,
che trattiene e immagazzina.
Io ero un bambino
e ora,
ancora accumulo.
Posiziono uno sull'altro come in una grande costruzione le emozioni,
dalla delusione alla gioia, in ordine alfabetico,
razionalizzando fino a quando non esplodo
e il mio bisogno di comunicare
diventa tanto grande che non tengo più,
smetto di ascoltarmi e cedo,
rivelo la parte frustrata del mio essere,
fino a che
le conseguenze scateno.
Così una sera in cui bevo troppo scrivo,
e scrivo quello che scrivo.
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