giovedì 9 giugno 2011

La Nebbia

Ti ostini a credere che le sensazioni dipendano da te ma quello che che senti giunge inaspettato e esterno.


Nebbia che offuschi le mie sensazioni, che le schermi
che mi nascondi
che mi ostacoli
che mi precedi,
che mi stai davanti
che mi stai dietro e ai fianchi,

Nebbia che tagli la strada
che invochi l'oscuro e ovatti i suoni.

Mi sbeffeggi ché sai cosa ho davanti,
ti burli ché scivolo sui sassi,
ti compiaci ché non serve gridare.


Ma mi avvolgi con i tuoi tentacoli, mi sovrasti.

Nube grigia,
mi rendi tutto ignoto, tutto scoperta,
mi perdo e vedo nuovo,

è quella sensazione d'insicurezza mista a sicurezza,
mi levi l'orgoglio, che non serve a tanto, rendendomi nudo.



E ancora mi tieni, grigia, umida e serpentina, fra le tue spire soffici,
per non farmi pungere da quella vespa, che mi tormenta le notti.

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