Ti ostini a credere che le sensazioni dipendano da te ma quello che che senti giunge inaspettato e esterno.
Nebbia che offuschi le mie sensazioni, che le schermi
che mi nascondi
che mi ostacoli
che mi precedi,
che mi stai davanti
che mi stai dietro e ai fianchi,
Nebbia che tagli la strada
che invochi l'oscuro e ovatti i suoni.
Mi sbeffeggi ché sai cosa ho davanti,
ti burli ché scivolo sui sassi,
ti compiaci ché non serve gridare.
Ma mi avvolgi con i tuoi tentacoli, mi sovrasti.
Nube grigia,
mi rendi tutto ignoto, tutto scoperta,
mi perdo e vedo nuovo,
è quella sensazione d'insicurezza mista a sicurezza,
mi levi l'orgoglio, che non serve a tanto, rendendomi nudo.
E ancora mi tieni, grigia, umida e serpentina, fra le tue spire soffici,
per non farmi pungere da quella vespa, che mi tormenta le notti.
giovedì 9 giugno 2011
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Post più popolari
-
Salimi e carichi composti al di la del filo, disposto a non farmi troppo svestire, da morte dei film del sabato sera, sera non creda che ...
-
◊ Oggi mi Sento Un Rapper(Onzolo) ◊ ◊ RISPETTO AL RISPETTO ◊ MI SENTO DIVERSO ◊ DIVERSO A CONTRARIO ◊ DIVELTO IL MIO ...
-
L'animale con le zampe non ha mai una nuova scusa. L'animale con le zampe cammina e non cammi...
-
Un giorno, troppo tempo fa, ma così tanto tempo fa che neanche c’erano i computer, né i telefoni o le lettere, figuriamoci i soldi. Un t...
Nessun commento:
Posta un commento